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Primavera 2025. La tendenza completa tra altalene termiche estreme


di  Redazione, 25-02-2025 ore 17:00      Condividi su facebook  Condividi su whatsapp  


Con l’arrivo della primavera 2025, ci si prepara ad affrontare una stagione caratterizzata da forti altalene termiche, dove la variabilità climatica regnerà sovrana. A quanto pare, la stagione primaverile porterà con sé un alternarsi di giornate calde e periodi di gelo intenso, con un susseguirsi di eventi climatici che potrebbero mettere alla prova la resistenza dei cittadini e degli esperti meteo. Se pensavate che le temperature stabili fossero una certezza per i mesi primaverili, vi sbagliate: la primavera 2025 si annuncia davvero pazza.
La tendenza della primavera 2025: alternanza di caldo e freddo

L'inizio di questa primavera 2025 sembra destinato a essere segnato da una serie di altalene termiche estreme. Le alte pressioni che da sempre caratterizzano i periodi di stabilità in primavera, probabilmente faranno capolino per brevi periodi, ma non senza portare al contempo un aumento delle temperature in alcune zone, soprattutto nelle regioni meridionali. Dall'altra parte, un altro fenomeno meteorologico che potrebbe irrompere con forza è il ritorno di ondate di freddo provenienti dal nord Europa, che con il loro arrivo metteranno alla prova anche le regioni più temperate.

Il mese di marzo si aprirà con temperature sotto la media, specialmente al Centro-Nord, dove è previsto un rinfrescamento che porterà con sé forti venti da est. Le regioni più esposte al freddo saranno:

    Lombardia e Piemonte, con un abbassamento delle temperature che potrebbe sfiorare i -5°C durante le notti più fredde.
    Toscana e Marche, dove potrebbero esserci piogge fredde e nebbie in pianura.
    Abruzzo, Lazio e Molise, con il ritorno della neve nelle zone interne montuose.
    Le Alpi e l'Appennino centro-settentrionale, con accumuli di neve che potrebbero raggiungere anche i 100-150 cm.

Le altalene termiche della primavera 2025 faranno in modo che, nonostante queste temperature rigide, il freddo non duri a lungo. Infatti, a partire dalla fine di marzo, un deciso riscaldamento inizierà a manifestarsi.
Le fasi più calde della primavera 2025

A partire dalla fine di marzo e nei primi giorni di aprile, le correnti calde provenienti dal Nord Africa potrebbero iniziare a spingersi verso l’Italia, creando una situazione davvero singolare: giornate estive e notti fredde. È molto probabile che, nei giorni più caldi, si raggiungano temperature superiori ai 20°C, con picchi che potrebbero addirittura toccare i 25-28°C al Sud, in particolare in Sicilia e Puglia.

Le altalene termiche saranno quindi estremamente rapide e marcate: si passerà velocemente da giorni torridi, con il sole a picco, a notti fredde, dove le temperature potrebbero scendere nuovamente sotto i 10°C.

Questo alternarsi di periodi di caldo e freddo potrebbe creare anche disagi nei raccolti agricoli e nelle coltivazioni, con gli agricoltori che dovranno monitorare continuamente la temperatura per evitare danni alle piante, in particolare nelle regioni meridionali.
I fenomeni estremi: la neve a bassa quota

Un altro aspetto che potrebbe caratterizzare la primavera 2025 è l’insorgere di fenomeni estremi, come le nevicate a bassa quota. Sebbene la neve sia solitamente associata ai mesi invernali, quest’anno non è escluso che il mese di marzo possa portare una risalita di correnti fredde che causeranno nevicate improvvise anche nelle zone più basse delle regioni del Centro-Nord. Non sono da escludere fiocchi di neve a partire da 100-200 metri di altitudine, in zone che normalmente non sono soggette a nevicate in primavera.

Le nevicate potrebbero manifestarsi soprattutto nel nord-est, con Friuli Venezia Giulia, Veneto e Trentino-Alto Adige che potrebbero essere le aree più colpite. In queste aree, i fiocchi di neve potrebbero scendere copiosi, creando una suggestiva atmosfera invernale che contrasta con il calendario. Più a sud, le Alpi potrebbero accogliere nuovi accumuli di neve, mentre anche le zone appenniniche potrebbero essere interessate da precipitazioni nevose.
La fine dell'inverno e l'arrivo di una vera primavera

Arrivando verso la metà di aprile, la situazione dovrebbe stabilizzarsi. Si prevede che l’alta pressione avrà la meglio, portando un clima più stabile su buona parte dell'Italia. Ma se pensate che la primavera sia finalmente arrivata, tenetevi pronti: proprio quando tutto sembrerà calmo, un’altra ondata di freddo potrebbe entrare in scena per ricordarci che la primavera 2025 non sarà una stagione tranquilla.

Nel complesso, possiamo affermare che le altalene termiche e le condizioni estreme che caratterizzeranno questo periodo ci terranno costantemente sotto osservazione. Le oscillazioni tra periodi caldi e freddi saranno infatti un tratto distintivo di questa stagione, con il rischio di cambiamenti repentini che non faranno mai sentire davvero "primaverile" il tempo.
Le previsioni a lungo termine: l'influenza dell’oceano Atlantico

Un altro fattore che potrebbe influenzare le altalene termiche di primavera sarà l’evoluzione delle correnti atmosferiche provenienti dall’Atlantico. Se si dovessero verificare degli afflussi di aria fredda dalle zone artiche o delle perturbazioni provenienti dalle Isole Britanniche, i venti freddi potrebbero far precipitare le temperature in maniera improvvisa, facendo sentire ancora la morsa dell'inverno anche in primavera.

In sintesi, la primavera 2025 si preannuncia come una stagione imprevedibile, con forti escursioni termiche che faranno alternare caldo e freddo, neve e pioggia. Le sorprese non mancheranno, e sarà fondamentale monitorare le previsioni meteo in tempo reale per capire come evolverà questa altalena climatica.




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