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Marzo promette di essere davvero pazzerello. Gelo, Neve e caldo africano


di  Redazione, 25-02-2025 ore 10:00      Condividi su facebook  Condividi su whatsapp  


Il mese di marzo, storicamente noto per la sua imprevedibilità meteorologica, sembra quest’anno voler dare il meglio di sé, promettendo gelo, neve e addirittura caldo africano. Una vera e propria altalena climatica, che segnerà una transizione repentina tra condizioni invernali e primaverili, generando non pochi disagi ma anche sorprese per gli appassionati di meteo. Il contrasto tra aria fredda proveniente da nord e l’arrivo di correnti calde dal continente africano potrebbe portare a scenari davvero inusuali, con nevicate in zone dove non sono comuni in questo periodo dell’anno e ondate di calore in pieno marzo. Ma quanto di tutto questo verrà effettivamente confermato? Andiamo ad analizzare le previsioni in dettaglio.
Marzo: Un mese di transizione imprevedibile

Marzo è il mese che dà il via alla primavera, ma quest’anno sembra voler iniziare con un cambio di passo piuttosto brusco. Le previsioni per il mese che sta per arrivare sembrano mostrare un panorama meteo estremamente dinamico. La combinazione di pressioni basse e alte pressioni sull’Europa centrale creerà condizioni perfette per alternare ondate di freddo intenso a periodi di calore africano. La sfida per i meteorologi sarà capire esattamente quando questi fenomeni si alterneranno e in che modo influenzeranno le varie regioni italiane. Quello che è certo è che il mese di marzo sarà tutto fuorché monotono.
Le previsioni per il gelo e la neve a marzo

Le prime settimane di marzo potrebbero portare con sé una vera e propria ondata di gelo, soprattutto nelle regioni del Centro-Nord. Una massa d’aria fredda proveniente dall’Europa orientale si spingerà verso l'Italia, portando temperature rigide e nevicate anche a bassa quota, specialmente nelle zone interne e nelle aree montuose. Non sono da escludere fiocchi di neve anche in città dove la neve è un evento raro in primavera, come Roma, Firenze e Bologna.

I giorni più critici, secondo le previsioni, potrebbero essere quelli intorno al 5 e 6 marzo, quando l'onda di freddo sarà più intensa. Durante questo periodo, le temperature minime potrebbero scendere sotto lo zero in diverse località del Centro-Nord, con possibili accumuli di neve anche nelle pianure.

Le regioni più colpite dalla neve saranno:

    Lombardia e Piemonte: le Alpi potrebbero vedere abbondanti nevicate, ma anche le zone di bassa collina potrebbero essere interessate.
    Toscana e Marche: previste nevicate fino a quote relativamente basse, con accumuli nelle zone montuose e a quote collinari.
    Abruzzo e Lazio: il gelo sarà particolarmente marcato nelle zone interne e montuose, con fiocchi di neve che potrebbero scendere fino a bassa quota.
    Emilia-Romagna: la neve potrebbe raggiungere anche le pianure in alcune località.

Le nevicate potrebbero persistere per alcuni giorni, ma l’intensità sarà variabile a seconda delle condizioni locali.
Quando arriverà il caldo africano?

Nel corso della seconda metà di marzo, una grande area di alta pressione proveniente dal Nord Africa potrebbe espandersi verso l'Europa meridionale, portando con sé aria calda e siccità. La risalita di correnti calde potrebbe causare un rapido aumento delle temperature, soprattutto nelle regioni meridionali e nelle isole. Le temperature potrebbero facilmente superare i 20°C in molte aree, ma non è da escludere che si raggiungano picchi prossimi ai 30°C nelle zone più esposte, come la Sicilia, la Calabria e la Puglia.

A partire dal 15-20 marzo, le correnti calde africane potrebbero diventare la causa di un’improvvisa ondata di caldo, con un repentino rialzo termico che stravolgerà la tipica atmosfera primaverile. In queste condizioni, la differenza di temperature tra il nord e sud Italia sarà evidente, con il sud che avrà temperature estive e il nord che continuerà a vivere giornate più fredde e piovose, con la possibilità di neve ancora sulle montagne.
La follia climatica di marzo

Questa altalena di temperature tra freddo intenso e caldo africano è una manifestazione chiara della follia climatica che sta caratterizzando gli ultimi anni. L’incertezza e la variabilità delle previsioni sono fenomeni comuni in questo mese, ma quest’anno sembrano amplificati da un cambiamento climatico che rende difficile predire con certezza gli andamenti stagionali. Il clima europeo sta diventando sempre più instabile, con sconvolgimenti atmosferici che si alternano senza preavviso, portando a giornate gelide e sogni di estate che si alternano con sorprendente rapidità.

Il mese di marzo si prepara quindi a un altro capitolo di sorprese climatiche, con neve abbondante e giornate estive che potrebbero mettere a dura prova la resistenza degli italiani, abituati a un clima più temperato in questo periodo dell’anno. Sarà interessante vedere come le previsioni evolveranno nei prossimi giorni, poiché non è escluso che l’evoluzione delle correnti atmosferiche possa modificare l’attuale configurazione, portando a un inverno più rigido o a un anticipo dell’estate.
I giorni più critici e i cambiamenti rapidi

La variabilità climatica sarà particolarmente evidente a partire dai primi giorni di marzo, quando l’alternanza di freddo e caldo potrebbe cambiare rapidamente da un giorno all’altro. I giorni più critici saranno quelli che vedranno il passaggio tra l’ondata di gelo iniziale e il caldo africano che dovrebbe seguire. Il cambiamento potrebbe essere tanto improvviso quanto sorprendente, tanto che giubbotti pesanti e magliette a maniche corte potrebbero essere indossati nello stesso giorno.

In sintesi, marzo promette davvero di essere un mese imprevedibile, con gelate notturne, nevicate a bassa quota e un ritorno del caldo africano che cambierà rapidamente il panorama meteorologico dell’Italia. Le previsioni sono ancora in fase di monitoraggio, e la follia climatica che si prevede non fa che aumentare l'incertezza su come si evolveranno le condizioni in tutto il paese. Le sorprese, come sempre, non mancheranno.




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